Domande frequenti
Le domande che mi fanno più spesso
Risposte brevi e chiare su medicina estetica, nutrizione e allenamento. Il mio lavoro è prima di tutto spiegare: per il tuo caso, il punto di partenza resta una visita.
Medicina estetica
Viso, pelle e trattamenti
Il filler rende il viso artificiale?
Non deve. Un filler ben fatto non cambia i connotati: valorizza quello che c’è, rispettando proporzioni e simmetrie. L’effetto innaturale nasce quasi sempre da quantità eccessive o da un trattamento standard, uguale per tutti. Si deve notare che stai bene, non il trattamento. Il filler labbra
Posso scegliere io il trattamento da fare?
Puoi e devi dire cosa desideri: è il punto di partenza. Ma, come in ogni ambito della medicina, il trattamento si decide dopo una valutazione. Spesso chi vuole “riempire una piega” ha bisogno di sostenere un’altra zona del viso, e a volte la scelta migliore è non intervenire. Come funziona la prima visita
Per avere labbra più belle serve più volume?
Non necessariamente. Quello che rende belle le labbra è l’equilibrio: forma, definizione, contorni e proporzione con il resto del viso. Il volume è solo uno degli elementi, e spesso basta poco. Il filler labbra
Un filler fatto male si può correggere?
Spesso sì. Se è a base di acido ialuronico, si può sciogliere in modo controllato con un enzima specifico, solo dove serve; in altri casi basta riequilibrare. Si valuta in visita, partendo da cosa c’è oggi. La correzione filler
Il rinofiller può sostituire la rinoplastica?
No. Il rinofiller non riduce il naso e non corregge problemi respiratori. Con piccole quantità di acido ialuronico in punti precisi può però addolcire una piccola gobba o sostenere la punta, migliorando il profilo senza chirurgia. Il rinofiller
La pelle è spenta: servono per forza rughe da trattare?
No. Spesso non si tratta di rughe, ma di qualità della pelle: idratazione, tono, luminosità. In questi casi non serve aggiungere volume, ma sostenere i processi naturali di rinnovamento, ad esempio con la biostimolazione. La biostimolazione
La sudorazione eccessiva si può trattare?
Sì, quando si tratta di iperidrosi primaria, cioè non dovuta ad altre condizioni. Per questo prima si fa una visita: se la sudorazione dipende da altro, come la tiroide o un farmaco, si parte da lì. L’iperidrosi
Stringo i denti di notte: cosa posso fare?
Il primo passo è riconoscerlo e parlarne con il dentista, che valuta denti e articolazione. Quando i muscoli della masticazione lavorano troppo, un trattamento mirato può ridurne la forza, accanto al bite. Non elimina le cause, ma alleggerisce il carico. Il bruxismo
Nutrizione e allenamento
Alimentazione, peso e movimento
Mangio poco ma non dimagrisco: perché?
Perché il corpo si difende. Se tagli troppo le calorie o salti i pasti, l’organismo si adatta e rallenta: non è un metabolismo rotto, è un metabolismo adattato alla restrizione. È come viaggiare con il serbatoio sempre in riserva. La strategia va cambiata: mangiare meglio, allenarsi e riposare bene. La nutrizione
Esiste la dieta perfetta?
No. Un piano alimentare oggi si può ottenere in pochi secondi, anche con l’intelligenza artificiale. Quello che fa la differenza è capire come funziona il tuo corpo e costruire abitudini che durano, così che con il tempo tu sappia scegliere da solo. La nutrizione
Per dimagrire devo eliminare i carboidrati?
Non in partenza. Un piano sostenibile include gli alimenti che ti piacciono, nelle quantità e nei momenti giusti. Non si tratta di mangiare poco, ma di mangiare bene. Le eccezioni sono legate a motivi clinici, da valutare in visita.
Allenarsi serve solo per la forma fisica?
No. Il movimento sostiene il metabolismo, la mente e la salute nel tempo: il muscolo è longevità. Per questo l’allenamento non è vanità, ma una forma di prevenzione, da costruire sul proprio punto di partenza. Il percorso benessere 360°
Quello che mangio può cambiare l’odore della pelle?
Sì. Il sudore in sé è quasi inodore: l’odore nasce dai batteri della pelle, che trasformano alcuni composti dei cibi. Alimenti come aglio, cipolla, alcol o carne rossa in eccesso possono peggiorarlo; acqua, agrumi, erbe aromatiche e tè verde vanno nella direzione opposta.
Unghie fragili, crampi, stanchezza: può essere una carenza?
Può esserlo, ad esempio di ferro, zinco, magnesio o vitamine. Ma un segnale non è una diagnosi: le carenze vanno verificate con una visita ed esami mirati, non con il fai-da-te. Se noti questi segnali, parlane con il tuo medico.
Il primo passo è una visita
Ci si conosce, si analizza e si valuta insieme se e come intervenire. Ti aspetto in studio.
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